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Infilarsi tra le lettere, dove passa la vita

Di Martina Parenti

In italiano esiste una parola quasi per ogni cosa. Persino le punte di metallo della forchetta hanno un nome specifico. Potrebbero anche non chiamarsi in alcun modo, e nessuno sentirebbe la mancanza di quei rebbi, così poco funzionali se privati del manico. ‘Crenatura’ è un altro di quei termini che difficilmente si sente in giro. Roba da tipografi, impegnati a ridurre lo spazio tra coppie di lettere rimaste per qualche motivo troppo distanti. Eppure, questa operazione così puramente tecnica e volta a rendere più leggibile un testo, racchiude un potenziale poetico e metafisico non indifferente. Cosa può infilarsi nello spazio vuoto tra due caratteri? Che cosa accade in quegli interstizi dove solo il vento probabilmente riesce a passare? Nel suo ultimo libro, recentemente uscito per Fontana edizioni, Roberto Caruso prova a concentrarsi proprio sui vuoti, sui silenzi che si annidano tra le fenditure per restituire alla vita un respiro diverso.

Storia di un incontro

‘Crenature’ è la storia di un incontro: Nina Scarlett, insegnante di fisica, Theodore Watchman, docente di letteratura e filosofo, Hugo Dupuigrenet Desfois, decano e insegnante di francese e Don Tommaso Dautopia, professore di storia delle religioni si trovano a insegnare nella stessa scuola. Tra loro nasce subito un rapporto originale, che supera le consuete chiacchiere di corridoio per concentrarsi piuttosto sul pensiero stesso, sull’ascolto delle vibrazioni generate dal proprio sentire.

I dialoghi procedono così per astrazione dove dominanti sono colori, sfumature, immagini, domande apparentemente bizzarre che però riescono ad aprire varchi di riflessione.

“Pare una cosa da nulla, invece è una cosa bella. Avere almeno un colore, mi spiego, almeno uno tutto per sé. Quello che vuoi, opaco, lucido, pastello, come lo vuoi, il tuo personalissimo colore. Lui ti tocca quando tu lo tocchi, ti sorride quando arrivi, ti aspetta quando sei in ritardo, è lì quando la mattina apri gli occhi. Fregatene se la vita acceca da far male, aguzza lo sguardo fino a quando lo vedrai, lascia che ti entri dentro, portalo al mare, in montagna, al lavoro, sognalo, non ti deluderà, il tuo colore”. E così i quattro insegnanti attraversano insieme gli anni, in perenne ascolto di sé stessi e degli altri, vivendo l’ambiente scolastico come luogo di crescita continua, terreno fertile dove continuare a imparare, a partire dagli allievi stessi.

Roberto Caruso, ex docente di fisica segnato da un licenziamento tanto brusco quanto traumatico, costruisce un romanzo breve e gentile, quasi interamente affidato al pensiero e allo scambio maieutico. Un racconto che rinuncia deliberatamente all’azione per configurarsi come spazio di riflessione a tutto tondo, dove la scienza si fonde in modo armonico con la poesia. ‘Crenature’ è la storia di un’amicizia profonda, costruita per tocchi di colore e attraversata da quadri più o meno celebri che, tra le pagine, suggeriscono un percorso verso nuove possibilità di osservare il mondo e la vita.

CULTURE E SOCIETÀ

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2026-02-16T08:00:00.0000000Z

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