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Il jazz perde Michel Portal

Il clarinettista Michel Portal, figura del jazz contemporaneo e più volte premiato nel corso della sua carriera, è morto all’età di 90 anni. Riconosciuto per la sua versatilità nei generi e negli strumenti – suonava anche il sassofono –, nativo di Bayonne, Portal eccelleva nella musica classica, sua formazione iniziale, ma era considerato anche uno dei pionieri del free jazz.

Autore di numerose colonne sonore, vincitore di tre César e due Sept d’or in quest’ambito, del Grand Prix National de la Musique nel 1983 e di una Victoire du Jazz nel 2021, tra gli altri riconoscimenti, Portal rivendicava l’idea di non fissarsi mai su un solo stile. Amante dei meticciati musicali, sempre alla ricerca di “un nuovo tipo di linguaggio”, si dichiarava nemico della routine, privilegiando la musica festosa all’armonia accademica.

Nato il 27 novembre 1935 a Bayonne, primo premio di clarinetto al Conservatorio di Parigi nel 1959, acquisì una solida reputazione come solista e partecipò alle creazioni di musica contemporanea di Pierre Boulez, Luciano Berio e Karlheinz Stockhausen. Nel 1965 pose le basi di un nuovo jazz che ha testimonianza fisica nel disco ‘Free Jazz’, liberando il jazz europeo dai canoni americani. Con il suo gruppo, la Michel Portal Unit, trionfò anche in concerti memorabili, a Châteauvallon e Uzeste.

“Da bambino pensavo sempre alle persone che andavano in capo al mondo per vedere come si viveva laggiù”, aveva confidato all’AFP nel 2021, in occasione dell’uscita del suo ultimo album, ‘MP85’, che chiude una lunga discografia.

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2026-02-16T08:00:00.0000000Z

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