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Addio a Clive Davis, il talent scout della musica Usa

Clive Davis, uno dei più influenti dirigenti dell’industria discografica americana e il talent scout che ha scoperto o rilanciato alcune delle più grandi star degli ultimi sessant’anni, è morto a 94 anni nella sua casa di Manhattan. Newyorchese di Brooklyn, laureato in legge ad Harvard e una carriera da avvocato prima di entrare alla Columbia Records, negli anni Sessanta Davis si impose rapidamente come uno dei più acuti scopritori di talenti. Celebre per il fiuto commerciale e la capacità di individuare artisti con enorme potenziale mainstream, tra i cantanti che ha contribuito a lanciare o a guidare figurano Janis Joplin, Bruce Springsteen, Billy Joel, Alicia Keys, Whitney Houston (di cui è considerato il vero scopritore avendola vista cantare diciannovenne in un night di New York), Jennifer Hudson, Barry Manilow e Aretha Franklin. Uno dei pochi non artisti diventati famosi nel mondo della musica, Davis mantenne un ruolo visibile come creatore di star per buon mezzo secolo. Fu lui a spingere Columbia Records a cimentarsi con il rock: avendo compreso che la controcultura stava cambiando il mercato spinse l’etichetta verso artisti come Janis Joplin e Blood, Sweat & Tears. E sempre lui incoraggiò Miles Davis a stabilire contatti con la generazione di Woodstock e, con la propria etichetta Arista Records, sviluppò il potenziale commerciale dell’hip hop pubblicando artisti come Outkast e Diddy e contribuendo a portare il rap nel mainstream.

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2026-06-23T07:00:00.0000000Z

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