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Un po’ di cinema svizzero

È la forte presenza di film ticinesi la novità di ‘Un po’ di cinema svizzero’, consueta rassegna dei cineclub della Svizzera italiana. Forte “non solo perché a Soletta hanno avuto un grande successo di pubblico”, fa sapere Michele Dell’Ambrogio, con riferimento a ‘Becària’ di Erik Bernasconi, Prix du Public a Soletta, ma anche perché “sono il segnale di una crescente vitalità creativa nella nostra piccola realtà”. Da stasera al GranRex (‘Bagger drama’ di Piet Baumgartner) e fino al 12 maggio (‘Barbara Buser-Pionierin der Nachhaltigkeit’ di Gabriele Schärer), tra Locarno, Bellinzona, Lugano e Mendrisio saranno proiettati – alcuni in presenza dei registi – anche: ‘Elisa’ di Leonardo Di Costanzo, ‘Blame’ di Christian Frei, ‘I fisici’ di Agnese Làposi, ‘Memorie di un medico di montagna’ di Domenico Lucchini, ‘Il fantasma che è in me’ di Michael Beltrami, ‘Il canto del respiro’ di Simona Canonica, ‘À bras-le-corps’ di Marie-Elsa Sgualdo, ‘Nacktgeld’ di Thomas Imbach, ‘Qui vit encore’ di Nicolas Wadimoff, ‘Girls & Gods’ di Arash T. Rihai e ‘Mother Yamuna’ di Vito Robbiani.

Su www.cclocarno.ch, www.luganocinema93.ch, www.cicibi.ch e www.cinemendrisiotto.ch sono consultabili le singole programmazioni.

CULTURE E SOCIETÀ

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2026-03-24T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281951729346941

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