Il Monte Verità ritrova i suoi Giardini in Arte
“Un ecosistema vivo, in cui le radici culturali e naturali si intrecciano e generano nuove forme di incontro”. È la forma di ‘Giardini in Arte’, sabato e domenica al Monte Verità per la sua nona edizione. Tradizionale appuntamento che nutre il dialogo tra uomo, natura e memoria, si apre sabato alle 17 con la conversazione tra l’artista Claudia Losi e l’antropologo e geografo Matteo Meschiari sul tema della Territà, sul quale da tempo si concentrano le ricerche di entrambi. I due condivideranno con il pubblico riflessioni sul concetto di luogo, sulla memoria dell’uomo e della terra, sulla relazione tra individuo e paesaggio, orientando la narrazione attraverso le mappe geografiche. ‘Anìmule’, alle 18.30, è la performance immersiva di Claudia Losi, un teatro d’ombre accompagnato da letture e suoni che riportano a frammenti di ‘Monte Verità. Verità senza poesia’, di Ida Hofmann (1904), libro che traccia un primo profilo del mito della collina asconese. Introduce Gabi Scardi, storica dell’arte e curatrice.
Domenica, dalle 10 alle 17 nella vecchia piscina del Monte Verità (all’interno dell’hotel in caso di pioggia), in collaborazione con Amici del Ticino, Mercato di primavera con artigiani, designer, produttori e creativi a km zero. Alle 11, la Festa Danzante debutta al Monte Verità con la performance site specific del collettivo ticinese Imprevisti. Alle 15 la presentazione del libro ‘Un ardente desiderio di primavera. Erbe, animali e cieli nelle lettere dal carcere di Rosa Luxemburg’ (Casagrande, 2025), con i curatori Danilo Baratti e Patrizia Candolfi in dialogo con Nicola Schoenenberger, autore di uno scritto pubblicato nel volume.
CULTURE E SOCIETÀ
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2026-05-07T07:00:00.0000000Z
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