Oscar solo ad attori umani, Spotify verifica la musica
Gli attori creati con l’intelligenza artificiale non potranno concorrere all’Oscar. Lo ha dichiarato l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, nel lanciare una stretta sull’uso dell’IA. Le nuove regole includono il requisito che solo interpreti umani reali e in carne e ossa – non i loro avatar Ai – possano concorrere per i più prestigiosi premi del mondo del cinema, e che anche le sceneggiature debbano essere state scritte da un essere umano, anziché da un chatbot.
Sempre in ambito di IA, ma in campo musicale, Spotify introduce il label ‘Verified by Spotify’, assegnato agli artisti che risultano con alta probabilità umani e non avatar generati dall’IA. Non saranno quindi idonei i profili legati a identità artificiali. Per verificare l’autenticità, la piattaforma considera attività esterne come concerti, merchandising, presenza sui social, oltre a un ascolto costante nel tempo e a ricerche specifiche degli utenti. L’approccio è opposto a quello di Deezer, che segnala i contenuti IA. Spotify afferma che, nell’era dell’intelligenza artificiale, è essenziale garantire fiducia nell’autenticità della musica. Il label riguarda il profilo, non i brani: un artista verificato può comunque caricare musica generata da IA.
Deezer ha recentemente dichiarato che il 44% dei brani caricati ogni giorno è prodotto da IA, anche se il loro ascolto resta marginale.
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2026-05-04T07:00:00.0000000Z
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