Il mondo sonoro di Zöj dall’Australia alla Fabbrica
Vengono dall’Australia, nascono per fondere le tradizioni musicali delle rispettive origini, per far dialogare culture differenti. Il tutto con sonorità contemporanee e con intenti esplorativi. Hanno scelto di chiamarsi Zöj, ma presi singolarmente sono Gelareh Pour (kamancheh, voce e qeychak) e Brian O’Dwyer (batteria e percussioni). Presenza fissa nei principali festival australiani (Womad, Mona Foma, National Folk Festival), sono al terzo album, ‘May The Devil’s Ear Be Deaf’, registrato live, senza alcuna sovraincisione né magheggi di studio, dal titolo che attinge da un detto persiano (Gelareh è iraniano-australiana) contro l’invidia e la cattiva sorte. Il disco cercherà di fare meglio degli acclamati ‘Fil O Fenjoon’, uscito nel novembre 2023 accompagnato da un tour sold out, e ‘Give Water To Birds’, giugno 2025, con la partecipazione del chitarrista Brett Langsford. Forti di numerosi riconoscimenti (Art Music Award - Apra Amcos, nominati ai Music Victoria Awards, già Performance dell’anno nel 2022, nella categoria jazz e musica improvvisata), Zöj porteranno il loro suono nella Sala Grande de La Fabbrica a Losone, domenica 10 maggio. Aprirà la serata Danilo Ligato, classe 1980, bellinzonese di nascita che si muove tra Treviglio, Milano e la Svizzera. Cresciuto tra pianoforte, liuteria e cinema, vive da sempre immerso nel suono, che si tratti di installazioni sonore o album. Il più recente s’intitola ‘Vurga’ (EEEE), ed è un viaggio sperimentale nella memoria.
CULTURE E SOCIETÀ
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2026-05-04T07:00:00.0000000Z
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