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Napalm girl, il fotografo ha fatto causa a Netflix

Nick Ut, il fotogiornalista cui è attribuita la leggendaria foto di una bambina vietnamita nuda in fuga dalle fiamme del napalm, passata alla storia come Napalm girl, ha fatto causa a Netflix. Per quello scatto, Ut a soli 21 anni vinse un Pulitzer, premio che adesso gli viene contestato alla luce delle affermazioni di ‘The Stringer’, documentario che lo accusa di essere un impostore. In una causa presentata in un tribunale francese, il fotografo sostiene che il film, in cui si afferma che Napalm girl fu in realtà scattata da un freelance di nome Nguyen Thanh Nghe, racconta il falso. “Queste accuse colpiscono l’essenza di ciò che sono. La mia carriera si è basata sul raccontare la verità spesso a rischio personale”, ha detto Ut, che chiede un risarcimento di 100mila euro più 20mila per le spese legali. In caso di vittoria, devolverà l’intero risarcimento a cause benefiche.

‘The Stringer’, documentario diretto da Bao Nguyen, presentato nel gennaio 2025 al Sundance Festival, racconta l’indagine di Gary Knight, giornalista e fondatore della VII Foundation, secondo la quale l’equivoco sarebbe nato quando a un ex photo editor della Associated Press fu ordinato dal capo della redazione di Saigon di attribuire il merito di Napalm girl a Ut, già collaboratore dell’agenzia. Il documentario aveva diviso il mondo del fotogiornalismo: la World Press Photo Foundation, previa indagine, aveva concluso che altri due fotoreporter “potrebbero essere stati meglio posizionati per scattare la fotografia rispetto a Ut” e aveva sospeso l’attribuzione senza dare peraltro credito ad altri autori. A sua volta l’Associated Press ha dichiarato che continuerà ad attribuire la foto a Ut: pur non avendo trovato prove definitive che sia stato lui l’autore, non ne esisterebbero di sufficienti per cambiare il credito.

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2026-03-06T08:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281977499115030

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