Lo storico Marc Bloch nel Panthéon di Francia
La Francia si prepara a celebrare l’ingresso del grande storico e membro della Resistenza Marc Bloch fra gli “immortali” del Panthéon di Parigi, il mausoleo dove riposano le grandi personalità della Patria come Victor Hugo, Alexandre Dumas, Marie Curie o Simone Veil. La cerimonia presieduta da Emmanuel Macron, con un solenne corteo sulla rue Soufflot, fino alla cupola del Panthéon che sovrasta Parigi, si terrà domani, martedì 23 giugno, 82 anni dopo la tragica esecuzione di Bloch da parte della Gestapo nel 1944.
Figlio di ebrei alsaziani, docente di Storia del Medioevo all’università di Strasburgo dal 1919 al 1936, Bloch rinnovò in modo profondo il campo della ricerca storica, estendendolo alla sociologia, alla geografia, alla psicologia e all’economia. Insieme a Lucien Febvre fondò, nel 1929, le celebri ‘Annales d’histoire économique et sociale’.
“Un figlio dei Lumi prestato all’esercito delle Ombre”, è stata una delle formule usate per definire il suo doppio impegno al servizio della Storia e della Libertà davanti alla barbarie nazifascista. Capitano decorato nella Grande guerra, di nuovo richiamato nel 1939, Bloch si impegnò con la Resistenza nel 1942-43. Fu arrestato a Lione l’8 marzo 1944, incarcerato e torturato, poi fucilato il 16 giugno con 29 partigiani.
La sua opera ha fortemente influito, tra l’altro, sul percorso intellettuale di Carlo Ginzburg, scomparso mercoledì all’età di 87 anni e che secondo fonti giornalistiche sarà ricordato durante la cerimonia di domani quale “degno erede” di Marc Bloch.
A meno di un anno dalle elezioni presidenziali del 2027, non è ancora certo se quello di Bloch (e della moglie Simonne) sarà l’ultimo ingresso al Panthéon deciso da Macron. Dal 2017, anno del primo mandato di Macron all’Eliseo, sono cinque le personalità che il presidente ha deciso di portare al Panthéon: la ministra della Salute madre della legge sull’Interruzione volontaria di gravidanza (Ivg) e prima presidente del Parlamento europeo eletto a suffragio universale Simone Veil (insieme al marito Antoine Veil), lo scrittore Maurice Genevoix (2020), la medaglia della Resistenza e star del music-hall Joséphine Baker (2021) e la figura eroica della Resistenza di origini armene Missak Manouchian (2024).
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