Diminuiti gli ingressi nelle sale elvetiche
Per la prima volta in quasi 50 anni, l’affluenza nei cinema svizzeri è scesa sotto i 10 milioni: nel 2025 sono stati registrati 9,47 milioni di ingressi, l’8% in meno rispetto al 2024. Secondo l’Ufficio federale di statistica, nel 2016 gli spettatori erano ancora 13,7 milioni. Il lieve aumento del prezzo medio del biglietto (+30 centesimi) non ha compensato il calo. La diminuzione è legata soprattutto alla scarsa offerta di blockbuster americani, che hanno totalizzato 5,3 milioni di ingressi (56% del mercato), uno dei valori più bassi dal 2002. In crescita invece la quota dei film europei, salita al 30%.
Il calo è stato più marcato in Romandia (-16%) e in Ticino (-13%), con le sale penalizzate dalla mancanza di titoli di successo nelle rispettive lingue. Nella Svizzera tedesca la situazione è stata più stabile (-3%), grazie a film in lingua tedesca come ‘Heldin’, ‘Hallo Betty’ e ‘Das Kanu des Manitu’.
La quota dei film svizzeri è rimasta stabile al 9,1%, con oltre 860mila spettatori: la Svizzera è così il terzo Paese di produzione più visto dopo Stati Uniti e Germania. ‘L’ultimo turno’ e ‘Ciao Betty’ hanno generato da soli il 36% degli ingressi del cinema elvetico.
CULTURE E SOCIETÀ
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2026-03-17T07:00:00.0000000Z
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