Addio a Giancarlo Dettori, da Strehler all’intrattenimento
Fra teatro, cinema, radio e tv ha lasciato un segno
Strehleriano sin dagli inizi, l’attore Giancarlo Dettori è scomparso domenica notte all’età di 93 anni a Milano, dopo avere lasciato un segno nel teatro sì, ma anche al cinema, in tv e in radio, portandovi come conduttore la medesima vena ironica che fu del suo dottor Lombardi goldoniano, nella celeberrima edizione del Piccolo di ‘Arlecchino servitore di due padroni’. E fondamentale è stato Goldoni per gli inizi di Dettori, notato ne ‘I due gemelli veneziani’ al saggio finale all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma da Paolo Grassi, che gli procura un provino a Milano con Strehler, davanti al quale, nel 1957, recita un monologo dall’‘Adelchi’ di Manzoni e viene subito preso per farlo esordire nel ‘Coriolano’ di Shakespeare. Inizia allora una lunga amicizia personale e di lavoro che lo porta a partecipare a tantissimi spettacoli storici, da ‘Opera da tre soldi’ di Brecht a ‘Platonov’ di Cechov e poi più avanti eccolo in ‘La grande magia’ di Eduardo e nei ‘Giganti della montagna’ di Pirandello, in parti significative di comprimario, ma quasi mai protagonista.
Ibsen, Delia Scala, Archibugi
Nel 1956, la sua vena brillante fa sì che sia scelto a teatro per il personaggio del Mago Zurlì ideato da Cino Tortorella, che lo interpreta personalmente quando approda in Tv, perché Dettori preferirà il teatro e con altri grandi registi, da Squarzina a Vitez, da Pagliaro a Puggelli. È anche con Luca Ronconi ne ‘L’anitra selvatica’ di Ibsen e in ‘Al pappagallo verde’ di Schnitzler. Significativa anche la carriera radiofonica di Dettori, attore in varie commedie (nel 1975 è Guglielmo Tell in una delle ‘Interviste impossibili’ di Radio 2, in dialogo con lo scrittore Umberto Simonetta, per la regia di Andrea Camilleri), ma anche conduttore di ‘Voi ed io’, programma di intrattenimento del mattino su Radio 1. Negli anni Ottanta è in quattro edizioni di ‘Via Asiago Tenda’, nel 1976, in tv, presenta ‘Insieme facendo finta di niente’, con Enza Sampò. Nel 1984 conduce il quiz ‘Giallo sera’, partecipando contemporaneamente a vari sceneggiati, da ‘I fratelli Karamazov’ a ‘Puccini’, diretti da Sandro Bolchi. Tra il 1982 e il 1987 è protagonista della serie ‘Casa Cecilia’ con Delia Scala.
Il suo lavoro al cinema inizia nel 1962 con ‘Una storia milanese’ di Eriprando Visconti, e una serie di commedie tra le quali ‘Maledetto il giorno che t’ho incontrato’, chiamato da Carlo Verdone. L’ultimo set nel 2017, ne ‘Gli sdraiati’ di Francesca Archibugi. Segnato dagli anni e diversi acciacchi, scomparsa due anni fa la moglie Franca Nuti, Dettori è andato poi diradando le sue apparizioni.
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