‘Le parole del corpo’ dalla Svizzera alla Valposchiavo
Dal 2 al 4 ottobre la sesta edizione delle ‘Lettere’
Corpi che scrivono, leggono e si trasformano, che impugnano una penna o siedono di fronte a una tastiera, che leggono ad alta voce, che affrontano le proprie trasformazioni. Sono i corpi che compongono ‘Le parole del corpo’, indagine sul rapporto tra scrittura e corporeità che sottende la sesta edizione di Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo (2-4 ottobre), il festival dedicato alla produzione letteraria svizzera nelle quattro lingue nazionali, ufficializzata nella conferenza stampa di ieri da Begoña Feijoo Fariña, ideatrice del progetto e direttrice artistica di Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo, insieme a Kaspar Howald, presidente dell’associazione, e Anna Capelli, direttrice dei laboratori didattici. “Un corpo che cambia, che porta i segni del tempo, delle ferite, dei desideri, delle scelte”, detto con parole della direttrice artistica, e tra i segni del tempo ci sono quelli di un festival giovane per il quale ogni edizione è una sfida: “Nei Grigioni – specifica Howald –, eventi di questo genere beneficiano di fondi pubblici per un massimo del 20%, il resto arriva da fondazioni, privati, sponsor”, da cui l’apprezzamento per il lavoro di Begoña Feijoo Fariña e per il “miracolo che riesca al tempo stesso a dedicarsi alla letteratura”, ritirando in un anno solo il Premio svizzero di letteratura e il Premio letterario Grigione. ‘Lettere’ 2026 avrà un ‘aspettando il festival’ domani alle 19.30 a Coira con lo scrittore ticinese Fabio Andina e la band Semenza da N’Us con la musicista poschiavina Martina Zanetti. L’anteprima vera e propria è fissata per il primo ottobre a Poschiavo e nasce dal laboratorio di traduzione letteraria guidato da Ruth Gantert e Luciana Cisbani: alle 17.20 in piazza Comunale, traduttrici e traduttori presenteranno al pubblico il frutto del loro lavoro. Dopo le ufficialità delle ore 20, venerdì 2 ottobre a Casa Torre di Poschiavo, sede delle attività del festival, la sesta edizione di Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo prenderà il via con il concerto della cantante e pianista Cinzia Regensburger, artista che fonde musica classica, pop e jazz con la lingua retoromancia. Il festival entrerà nel vivo sabato 3 ottobre alle 10 con il poeta Massimo Gezzi in dialogo con Laura Pugno, poeta, narratrice e saggista. Alle 11.30, la scrittrice zurighese di origine tanzaniana Julia Weber incontra la sua traduttrice Ruth Gantert. Alle 14.30, il magazine di Rete Due ‘Alice’ trasmetterà live l’incontro tra le autrici Sara Catella e Noemi Nagy, in dialogo con Moira Bubola. Alle 16 sarà la volta del dialogo fra lo scrittore Göri Klainguti e la scrittrice e artista Flurina Badel. Alle 17.30 verrà presentato il 20° numero di Viceversa Letteratura, rivista rinnovata la cui presentazione è affidata alle curatrici Raphaëlle Lacord e Natalia Proserpi, insieme a tre protagonisti della nuova edizione: l’autore e drammaturgo Kay Matter, la scrittrice e musicista Sarah Elena Müller e Anne-Sophie Subilia, romanziera e poetessa (Premio svizzero di letteratura 2023).
Un finale diverso
Domenica 4 ottobre, ‘Lettere’ riparte alle 10 in Casa Torre con Laura Accerboni in dialogo con Mara Travella. Alle 11.30 sarà invece Sarah Elena Müller a dialogare con Ruth Gantert mentre, alle 14.30, in dialogo saranno Mélanie Chappuis – scrittrice, drammaturga, giornalista, editorialista e formatrice di origine svizzera – con Sara Catella. Quest’anno il Festival non si concluderà con il vincitore del Premio letterario Grigione (“essendo io la vincitrice mi sembrava brutto”, confessa la direttrice artistica) ma con la performance di danza di Giusy Fanaro, danzatrice contemporanea, insegnante e coreografa italiana. Durante il festival, l’attore e regista Massimiliano Zampetti accompagnerà il pubblico con le sue letture sceniche in italiano, mentre il poeta e performer Gerold Ehrsam animerà la piazza con le sue letture. Resta da dire dei laboratori per l’infanzia, tutti coordinati da Anna Capelli.
“L’impegno è tanto, ogni anno ci gratificano la passione degli autori, degli ospiti e l’entusiasmo del pubblico”. Con queste parole Begoña Feijoo Fariña chiude l’incontro di presentazione. Tutti i dettagli, così come le modalità d’iscrizione ai laboratori, sono su www.lettereallavalposchiavo.ch.
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