Coppa d’Africa, il Senegal chiama in causa pure il Tas
Quest’anno la Coppa d’Africa sembra proprio non aver fine. Dopo il successo del Marocco (assegnato dalla Federazione a tavolino), il Senegal – impostosi sul campo – ha infatti annunciato di voler presentare ricorso al Tas definendo la decisione “ingiusta, senza precedenti e inaccettabile: scredita il calcio africano”. Una nuova puntata di una delle storie più clamorose del football contemporaneo.
Ma cos’era successo? I cosiddetti Leoni dell’Atlante si erano visti assegnare la vittoria della Coppa d’Africa la passata settimana, martedì 17 marzo, con ben due mesi di ritardo. A rovesciare il risultato del campo, che aveva visto il Senegal trionfare 1-0 ai supplementari, era stata la Caf. La Federazione africana infatti aveva recepito il ricorso di quella marocchina, riassegnando il trofeo a seguito del parapiglia occorso in finale. Sì, perché i rivali “avevano lasciato il terreno da gioco provocando la sospensione della partita” dopo l’assegnazione di un calcio di rigore, poi sbagliato da Brahim Diaz. Tutto finito? No. Perché il Senegal è intenzionato a chiamare in causa il Tas così da “difendere i nostri diritti”.
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2026-03-26T07:00:00.0000000Z
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