La prestanza fisica e la caratura tecnica fanno la differenza
Niente settimo posto, Lugano Tigers piegati dal Nyon
di Dario ‘Mec’ Bernasconi
Il Nyon è arrivato in Ticino con in testa la vittoria che i bianconeri hanno realizzato lo scorso weekend contro il Pully. Anche la squadra di coach N’doye si è presentata con i suoi tre stranieri e i due nazionali, facendo però capire sin dalle prime battute che la musica da suonare era un’altra. Benché Montini potesse schierare Harge, che comunque non ha il potenziale né di un Moses né di un King, la potenza fisica e la differente caratura tecnica è subito emersa.
I Lugano Tigers hanno giocato alla pari sino al 10-12 al 4’ minuto. Poi i romandi hanno piazzato un parziale di 10-0 che ha messo la partita su ben altro binario: 12-22 al 7’ e 17-32 alla prima pausa. Il vantaggio è andato al raddoppio al 4’ minuto, 20-40, raggiungendo il vantaggio di 26 prima della pausa principale, 28-54. Alcune percentuali e altre cifre sono la chiara lettura della gara: il Nyon ha tirato con il 58%, con un 24/34 dai due punti (70%) e il 60% da 3. 27 rimbalzi contro i 28 del Lugano che ha avuto una percentuale del 38% con 11 su 21 da 2 e un misero 2/13 da 3. Il secondo tempo è stato di pura accademia, nel senso che le due squadre hanno messo in campo quasi tutti i giocatori e il risultato non ha subìto molte più scosse emotive di quelle che può generare un sonnellino estivo. Peccato che i Lugano Tigers non abbiano potuto tesserare un nuovo straniero in quanto dal Marocco non è arrivato il nulla osta. La partita si è così chiusa sul 64-96. E per ora l’ottavo posto c’è, vista la sconfitta del Monthey a Neuchâtel.
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2026-03-26T07:00:00.0000000Z
2026-03-26T07:00:00.0000000Z
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