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Addio a Luisa Muraro, filosofa e femminista

Una maestra non solo di scuola ma anche di filosofia e una delle voci storiche e più autorevoli del femminismo italiano. È morta a 86 anni Luisa Muraro, tra le fondatrici della Libreria delle donne a Milano, lasciando una vasta opera tra libri, saggi, articoli, lezioni e interventi.

Nata a Montecchio Maggiore, Muraro si è laureata in filosofia all’Università Cattolica di Milano e negli anni Settanta ha lasciato la carriera accademica per insegnare nella scuola dell’obbligo, partecipando con Elvio Fachinelli e Lea Melandri all’esperienza antiautoritaria de ‘L’erba voglio’. Nel 1975 ha fondato con Lia Cigarini e altre la Libreria delle donne di Milano. Ha insegnato per molti anni Filosofia all’Università di Verona, dove nel 1984 ha dato vita con Adriana Cavarero, Anna Maria Piussi, Elvia Franco e altre filosofe alla comunità Diotima ancora oggi attiva negli studi dedicati alle donne. È stata traduttrice in italiano delle opere principali di Luce Irigaray, filosofa e femminista belga.

Tra i suoi tanti libri, ‘Maglia o uncinetto’ (1981), ‘Guglielma e Maifreda. Storia di un’eresia femminista’ (1985), ‘Non credere di avere dei diritti’ (1987), ‘L’ordine simbolico della madre’ (1991), ‘Il Dio delle donne’ (2003), ‘Non è da tutti. L’indicibile fortuna di nascere donna’ (2011), ‘Dio è violent’ (2012) fino a ‘Esserci davvero, conversazione con Clara Jourdan’ (Libreria delle donne di Milano, 2025). “Luisa è stata per molte e molti una fonte di orientamento, con il suo pensiero ci ha rese capaci di esserci davvero, di andare a fondo nel presente”, scrive in sua memoria Laura Colombo sul sito della Libreria delle donne. Lea Melandri, altra storica attivista, ricorda che dopo il decennio degli anni 70 che le ha viste insieme, “una divergenza sulle posizioni del femminismo” le “ha allontanate senza per questo interrompere un dialogo critico alla distanza. Il filo conduttore della lunga storia che abbiamo condiviso non è mai venuto meno”. Per la scrittrice Chiara Valerio i libri di Luisa Muraro le hanno “insegnato molte cose, la più importante di tutte, è che si può non essere d’accordo”. “Grazie per il pensiero della differenza”: così la ricorda Piera Detassis, presidente e direttrice artistica della Fondazione Accademia del Cinema italiano.

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2026-06-15T07:00:00.0000000Z

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