Dal 2031 saranno ‘tassati’ anche i camion elettrici
Si è chiusa giovedì la prima settimana della sessione estiva delle Camere federali. In sintesi, le principali decisioni prese negli ultimi due giorni (della 13esima Avs e dell’imposizione fiscale delle coppie riferiamo a pagina 3):
Tassa sul traffico pesante In futuro anche i camion l elettrici dovrebbero essere tenuti a pagare la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (Ttpcp) a partire dal 2031, e non il 2029 come proposto dal Consiglio federale. L’introduzione sarà graduale fino al 2035, e le riduzioni saranno più consistenti di quelle previste dal Governo. È quanto stabilito mercoledì dal Consiglio degli Stati, che ha approvato un progetto governativo, già adottato dalla Camera del popolo, per 35 voti a 8. Il dossier ritorna al Nazionale per alcune divergenze. Diversamente dal Nazionale, gli Stati hanno respinto una proposta volta ad adeguare le tasse forfettarie e della Ttpcp al rincaro. Niente da fare nemmeno per un ulteriore aumento della tassa: la relativa mozione, adottata dal Nazionale per favorire il trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia, è stata respinta tacitamente.
Intelligence Secondo la volontà del Consiglio nazionale, l il Servizio delle attività informative della Confederazione (Sic) dovrebbe ottenere ulteriori competenze. Il campo borghese si è imposto mercoledì nel lungo dibattito (quattro ore) dedicato alla revisione parziale della relativa legge. La Camera bassa ha approvato il progetto con 111 voti a favore, 40 contrari e 21 astensioni. I voti contrari sono venuti dai
Verdi e dal Ps, mentre la maggioranza delle astensioni si è registrata in seno al gruppo socialista. Per la sinistra, questa revisione comporta rischi eccessivi per i diritti fondamentali, il che minerebbe la fiducia nelle istituzioni. Tutte le sue proposte sono però state respinte. In base a quanto deciso, in futuro sarebbero possibili anche misure di sorveglianza come le intercettazioni telefoniche o le perquisizioni di locali nella lotta contro l’estremismo violento. Secondo il diritto vigente, le cosiddette misure di acquisizione soggette ad autorizzazione sono consentite solo in caso di terrorismo, spionaggio o attacchi alle infrastrutture critiche. Il dossier passa ora al Consiglio degli Stati. Fuochi d’artificio A meno di sorprese, in futuro lo l scoppio di petardi (che fanno solo rumore, senza produrre alcun effetto visivo) verrà vietato. Dopo il Nazionale, mercoledì anche gli Stati hanno approvato (39 a 5) il controprogetto indiretto, che prevede tale proibizione, all’iniziativa popolare che intende vietare i fuochi pirotecnici. Il plenum, diversamente da quanto auspicato dalla commissione preparatoria, non ha voluto sottoporre ad autorizzazione l’uso dei fuochi d’artificio della categoria F3 (grandi razzi per esempio), acquistabili a partire dai 18 anni. L’iniziativa popolare è stata in seguito respinta, sull’esempio di quanto già deciso dal Nazionale, poiché giudicata eccessiva e poco rispettosa del federalismo. L’oggetto è pronto per le votazioni finali.
ESTERO / SVIZZERA
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2026-06-05T07:00:00.0000000Z
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