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‘Diagnosi più rapide e sicure, per terapie a misura di paziente’

Da gennaio un nuovo istituto riunisce quattro cliniche

Di Vittoria De Feo

Una riduzione dei rischi e degli effetti collaterali, un aumento della sicurezza e una velocizzazione dei processi. Il tutto senza sostituire la professionalità degli operatori e indirizzando maggiormente la cura dei pazienti. Non sono pochi i risvolti concreti che il nuovo istituto di Diagnostica integrata della Svizzera italiana (Idisi) dell’Eoc, l’Ente ospedaliero cantonale, ambisce a portare sul territorio. Dallo scorso 1° gennaio il nuovo centro riunisce sotto un’unica direzione – coordinata da Luca Merlini e da Filippo Del Grande come direttore medico e scientifico – le quattro cliniche di Radiologia, Medicina nucleare, Patologia e Medicina di laboratorio, cui fanno capo oltre seicento professionisti attivi nei servizi diagnostici dell’ospedale multi-sito dell’Eoc.

Al passo con l’evoluzione tecnologica

Ma facciamo un passo indietro. Cosa si intende quando si parla di diagnostica integrata? «Finora – rievoca Del Grande – le quattro diverse cliniche lavoravano, in estrema sintesi, in modo separato. La medicina interpreta però oggi la diagnostica come un processo unico e il nuovo istituto ha proprio questo scopo. Ognuna delle quattro cliniche vedeva infatti solo una parte della diagnosi, ma unendole riusciamo ad avere una diagnosi più precisa e più granulare. È ciò che oggi viene spesso definito come diagnostica a supporto della medicina personalizzata». La creazione dell’Idisi si inserisce tra l’altro in un contesto di profonda evoluzione tecnologica della diagnostica. In tal senso, viene illustrato nel relativo comunicato dell’Eoc, “la digitalizzazione dei processi e l’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale consentono oggi di analizzare in modo più efficace ed efficiente grandi quantità di dati e di supportare il lavoro degli specialisti nelle diverse fasi diagnostiche”. Aggiunge in merito Merlini: «Negli ultimi anni stiamo affrontando lo tsunami della rivoluzione digitale, intelligenza artificiale in primis. L’istituto permetterà dunque di guidare e coordinare questa evoluzione, favorendo un utilizzo coerente e responsabile delle nuove tecnologie. L’intelligenza artificiale va letta come una seconda validazione tecnologica che non sostituisce il professionista». Non solo. Da qualche giorno l’Idisi gestisce anche più della metà del comparto tecnologico dell’Eoc, «parliamo di enormi investimenti. La creazione dell’istituto permetterà di ottimizzare l’utilizzo di queste risorse», indica ancora Merlini. Insomma, grazie all’istituto sarà possibile realizzare economie di scala che permetteranno anche una migliore allocazione delle risorse.

Attrattività professionale e accademica

Ma chi sono i clienti della diagnostica integrata? «Sono i medici del pubblico e del privato», replica Merlini. E chiarisce: «Il lavoro dell’istituto permette di indirizzare il clinico verso una determinata terapia. Per diagnostica integrata non si intendono infatti solo i risultati degli esami, ma anche l’indicazione specifica al singolo paziente della terapia». In altri termini, grazie alla diagnosi integrata non sarà solo più immediato diagnosticare, ma anche proporre delle cure ai pazienti. «La diagnostica integrata – interviene a riguardo Del Grande – ha un ruolo particolarmente importante in determinati ambiti della medicina, come l’oncologia, l’ematologia, la neurologia e la reumatologia». Il motivo? «Perché sono discipline che richiedono molti esami e interventi, con lunghi decorsi per i pazienti: per il medico è a volte difficile combinare tutte queste informazioni».

Rilevante per il territorio anche l’attrattività aumentata per i professionisti che questo istituto rappresenta. «I giovani professionisti con una forte componente intellettuale – indica Merlini – cercano contesti di lavoro dinamici e valorizzanti, dove si fanno clinica, formazione continua e ricerca. Ecco, l’istituto porta avanti tutti questi aspetti». A ciò si aggiunge il potenziale in ambito accademico dell’istituto.

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2026-01-08T08:00:00.0000000Z

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