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‘Procuratori supplenti per casi speciali’

“Un procuratore pubblico non dovrebbe trovarsi a procedere contro persone con le quali lavora quotidianamente gomito a gomito e con le quali è in strette relazioni funzionali e/o gerarchiche, come nel caso di membri delle istanze giudiziarie del nostro cantone oppure nel caso di membri del Consiglio di Stato”. Parte da questa considerazione l’iniziativa legislativa elaborata presentata dal deputato Marco Noi insieme al gruppo dei Verdi e alle deputate di Più Donne, Tamara Merlo e Maura Mossi Nembrini. “Non si tratta assolutamente di una sfiducia pregiudiziale – sottolineano gli iniziativisti –, ma bisogna evitare che il Ministero pubblico sia esposto al sospetto di parzialità per l’eccessiva vicinanza nei confronti di una delle parti coinvolte in un procedimento. La giustizia non deve essere solo imparziale ma lo deve anche apparire”. Ecco quindi la proposta. Al primo capoverso dell’articolo 65 della Legge sull’organizzazione giudiziaria, quello che stabilisce la composizione del Ministero pubblico, viene aggiunto un passaggio: “Nonché da due procuratori supplenti incaricati di dirigere procedimenti penali contro membri del Consiglio di Stato in carica, contro membri dell’organizzazione giudiziaria e/o contro i loro parenti stretti”. Insomma, Noi e cofirmatari vogliono che il Gran Consiglio nomini due procuratori supplenti che siano pronti, nei casi speciali citati in precedenza, ad assumersi straordinariamente la competenza della procedura. La proposta, a dire la verità, non è nuova. Una richiesta simile è stata formulata alla fine del 2025 dai deputati dell’Mps Matteo Pronzini e Giuseppe Sergi. Proposta che dovrà ancora passare dal parlamento con il Consiglio di Stato che, attraverso un messaggio dell’8 luglio di quest’anno, invita il Legislativo a respingerla. Tra i motivi che spingono il governo a suggerire il rifiuto della proposta, ricordano Noi e cofirmatari, c’è la rigidità e il costo della stessa. Non solo. La proposta, secondo il Consiglio di Stato, lascerebbe inoltre trasparire una certa sfiducia pregiudiziale nei confronti della magistratura.

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2026-09-05T07:00:00.0000000Z

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