Il Plr: ‘Introdurre un corso sui pericoli del fuoco’
Dopo il rogo di Capodanno a Crans-Montana i deputati liberali radicali Patrick Rusconi e Matteo Quadranti sostengono che sia necessario introdurre un corso obbligatorio di sensibilizzazione ai pericoli del fuoco nelle scuole medie ticinesi. La proposta, contenuta in una mozione all’indirizzo del Consiglio di Stato, ha origine da una domanda tanto semplice quanto fondamentale: “Abbiamo fatto abbastanza per preparare i nostri giovani ad affrontare i pericoli reali legati al fuoco?”, si chiedono i granconsiglieri. In tal senso, scrivono, “il fuoco è un elemento ambivalente: può essere una piacevole compagnia, fonte di calore e convivialità, ma può trasformarsi in pochi istanti in un nemico micidiale, imprevedibile e devastante”. Insomma, “i suoi rapidi cambiamenti, la produzione di fumo tossico, la velocità di propagazione e il panico che genera – mettono in guardia Rusconi e Quadranti – rendono il fuoco uno dei pericoli più letali, soprattutto per chi non ne conosce i reali rischi”.
Nel merito, la mozione propone di “introdurre con urgenza un corso obbligatorio di sensibilizzazione ai pericoli del fuoco, destinato a tutte le classi di quarta media del Canton Ticino”. E questo al fine di “prevenire tragedie attraverso la conoscenza e la consapevolezza, fornire strumenti concreti di auto-protezione ai giovani, promuovere una cultura della sicurezza e della responsabilità e avvicinare i giovani al mondo del soccorso e dei pompieri, favorendo in futuro il volontariato o l’accesso alle professioni di emergenza”. Secondo i deputati il corso, della durata indicativa di quattro ore (“o secondo quanto definito dagli esperti”), dovrebbe essere sviluppato in collaborazione con i corpi pompieri, le autorità cantonali competenti e i professionisti della sicurezza e del soccorso. Non solo. I contenuti dovrebbero includere in particolare i pericoli reali del fuoco e del fumo, le principali cause di incendio, il comportamento corretto in caso di incendio, le vie di fuga, l’importanza della calma e delle decisioni corrette, ma anche cosa fare e cosa non fare in situazioni di emergenza, nonché una presentazione del ruolo dei pompieri e delle professioni legate al soccorso. Al netto di tutto ciò, oltre all’introduzione del corso, la richiesta al governo è di definirne i contenuti e la durata in collaborazione con i servizi competenti, garantirne l’applicazione uniforme su tutto il territorio cantonale e valutarne l’inserimento strutturale nel programma scolastico.
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2026-01-08T08:00:00.0000000Z
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