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Attivisti bendati e in ginocchio, Ben Gvir li deride e li umilia

Proteste contro Israele. Berna: ‘Rispettate i diritti’

Questa volta Israele ha “superato la linea rossa”. O meglio, lo ha fatto il suo ministro più oltranzista, Itamar Ben Gvir. A far traboccare il vaso della pazienza internazionale è stato il video che il responsabile della Sicurezza nazionale del governo Netanyahu ha diffuso ieri mattina sui suoi social: “Ecco come accogliamo i sostenitori del terrorismo”, afferma Ben Gvir mentre, bandiera israeliana in pugno e ghigno di derisione, attraversa un hangar del porto di Ashdod dove sono stati radunati gli oltre 400 attivisti della Global Sumud Flotilla fermati la sera prima in acque internazionali al largo di Cipro, in navigazione verso Gaza dove erano diretti nel tentativo di rompere – come le missioni precedenti – il blocco israeliano e portare aiuti umanitari.

Le immagini con decine di persone bendate e inginocchiate, le mani legate e la faccia a terra, hanno suscitato lo sdegno di mezza Europa. Il Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae) ha esortato l’ambasciatore e le autorità israeliane a rispettare i diritti fondamentali dei partecipanti svizzeri alla Global Sumud Flotilla (tra cui il ticinese Anek Speranza).

Sdegno trasversale

In serata il Dfae ha preso ufficialmente posizione su X deplorando “il trattamento inaccettabile riservato ad alcuni partecipanti”. Esso è “in evidente contraddizione con le assicurazioni fornite dalle autorità israeliane riguardo al rispetto del diritto internazionale e dei diritti fondamentali”.

Italia, Francia, Canada, Olanda, Belgio e Spagna hanno chiesto immediate spiegazioni o convocato gli ambasciatori quasi all’unisono, definendo “inaccettabili” le immagini e l’umiliazione riservata agli attivisti. Il Regno Unito si è detto “inorridito” e ha chiesto chiarimenti. Anche l’Ue, per voce della Commissaria alla gestione delle emergenze Hadja Lahbib, si è schierata con gli arrestati. Perfino l’ambasciatore dell’alleato di ferro, l’americano Mike Huckabee, pur definendo la Flotilla “una stupida bravata” ha condannato gli “atti spregevoli” di Ben Gvir, accusandolo di aver “tradito la dignità della sua nazione”.

Le proteste sembrano isolare sempre più Benjamin Netanyahu. Tanto da fargli prendere le distanze da Ben Gvir: “Il modo in cui il ministro ha trattato gli attivisti non è in linea con i valori e le norme di Israele”, ha dichiarato il premier, riferendo di aver “dato istruzioni di espellere i provocatori il prima possibile” in risposta allo stesso ministro che, nel video, gli aveva chiesto di consegnarglieli “a lungo” per “metterli nelle carceri dei terroristi”.

I negoziati con l’Iran e i tagli Nato

Usa e Iran verso l’intesa per mettere fine alla guerra nel Golfo. Secondo i media arabi, sono in corso i lavori per limare il testo dell’accordo e l’annuncio potrebbe arrivare “entro poche ore”. Alta tensione Trump-Netanyahu: nella notte di martedì i due avrebbero avuto una conversazione definita “prolungata e drammatica”, probabilmente proprio sulla condotta da tenere verso Teheran. “Netanyahu farà quello che voglio, è una brava persona”, ha tagliato corto il presidente Usa. Borse positive, petrolio in calo dopo le indiscrezioni. Intanto il Pentagono ha annunciato il taglio delle brigate americane in Europa, da quattro a tre. Il segretario della Nato Rutte non si scompone: “Ce lo aspettavamo”.

ESTERO / SVIZZERA

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2026-05-21T07:00:00.0000000Z

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