laRegione

Ecam: governance, equilibri e accordi

Di Fabrizio Soldini e Ivano Lurati, Lega dei ticinesi-Udc-Indipendenti

Proprio in questi giorni il dibattito politico attorno a Ecam, l’Ente case anziani Mendrisiotto, ha riportato al centro questioni fondamentali: sostenibilità finanziaria, governance, trasparenza dei rapporti (...) (...) tra enti coinvolti, equilibrio tra responsabilità economiche e potere decisionale. Temi legittimi e di grande interesse pubblico. Ma proprio perché importanti, tali principi devono valere per tutti gli attori della rete Ecam, comprese le fondazioni e i Comuni partner, tra cui Novazzano e la Fondazione Casa Girotondo.

Se oggi si rivendica maggiore vigilanza sui rapporti tra Ecam, la Città di Mendrisio e le varie fondazioni, allora è altrettanto doveroso verificare se gli accordi e gli impegni assunti nei confronti della Fondazione Casa Girotondo siano stati rispettati e se gli interessi del Comune di Novazzano risultino realmente tutelati. La questione non riguarda soltanto aspetti finanziari, ma anche il rispetto dell’autonomia delle fondazioni, degli equilibri di rappresentanza e delle condizioni poste al momento della costituzione della rete Ecam. Alla luce di ciò, appare opportuno che vengano chiariti da tutti gli attori coinvolti alcuni aspetti di natura amministrativa, gestionale e istituzionale. Ecam rispetta l’impegno assunto ufficialmente dai Comuni di garantire la presenza di personale amministrativo presso la sede della Casa Girotondo? In caso contrario, quali iniziative s’intendono adottare per esigere il rispetto degli accordi approvati nei messaggi municipali? La Fondazione Casa Girotondo mette ancora a disposizione un posto di apprendistato commerciale? Se ciò non avviene, quali sono le ragioni della rinuncia a una possibilità formativa per i giovani del territorio?

I proventi derivanti dagli oneri ipotecari dei residenti non domiciliati vengono regolarmente riversati da Ecam sui conti dei comuni proprietari, come previsto dagli accordi? Quali importi risultano maturati e quali effettivamente versati negli ultimi anni?

Ecam ha fornito un sostegno concreto ai recenti interventi di miglioria e ristrutturazione realizzati presso Casa Girotondo?

L’attuale composizione del Consiglio di Fondazione riflette correttamente la struttura proprietaria dell’ente (54% Novazzano e 46% Mendrisio)? Se così non fosse, quali misure s’intenderebbero adottare per ristabilire un’equilibrata rappresentanza istituzionale?

Il Municipio di Novazzano è informato sull’eventuale esistenza di dimissioni, vacanze di cariche statutarie o assenze sistematiche dei rappresentanti pubblici alle sedute del Consiglio di Fondazione?

Sono stati verificati eventuali conflitti di interesse, reali o potenziali, tra rappresentanti della Fondazione ed esponenti riconducibili a Ecam? Le difficoltà gestionali emerse negli ultimi mesi all’interno di Ecam – comprese le dimissioni della direzione, il protrarsi della vacanza dirigenziale e le ripetute notizie apparse sulla stampa – sono oggetto di un’attenta riflessione istituzionale da parte del Municipio di Novazzano? Infine, il Municipio di Novazzano dispone di informazioni aggiornate sugli esiti delle inchieste e degli approfondimenti amministrativi che hanno interessato Ecam?

Se oggi si chiede maggiore trasparenza nella governance della rete, allora tale principio deve valere anche nei rapporti con Casa Girotondo e con il Comune di Novazzano. Perché prima di discutere nuovi modelli di governance o ulteriori concentrazioni decisionali, occorre verificare se gli accordi originari, le garanzie istituzionali e gli equilibri pattuiti al momento della creazione della rete Ecam siano stati effettivamente rispettati.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

it-ch

2026-05-21T07:00:00.0000000Z

2026-05-21T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/282492895342692

Regiopress SA